Corruzione e appalti: i dati del rapporto ANAC 2020-2026
di: Giampiero GabrielliL’ANAC ha pubblicato il rapporto “Corruzione e appalti in Italia”, basato sui procedimenti penali comunicati all’Autorità tra il 1° gennaio 2020 e il 15 maggio 2026. I dati riguardano fatti emersi dalle attività giudiziarie e non rappresentano una rilevazione complessiva del fenomeno corruttivo. Nel periodo esaminato, il Nucleo della Guardia di Finanza presso l’ANAC ha redatto 135 note informative relative a 141 procedimenti penali, avviati presso 100 Procure della Repubblica. Sono stati censiti 1.295 capi di imputazione e 994 persone fisiche coinvolte: 583 appartenenti al settore privato e 411 riconducibili alle stazioni appaltanti. I procedimenti hanno interessato 212 stazioni appaltanti e 533 contratti o concessioni. Per gli affidamenti dei quali è disponibile il valore, dal 2024 a maggio 2026 l’importo complessivo supera 2,9 miliardi di euro. Le stazioni appaltanti coinvolte comprendono 98 Comuni, 44 enti pubblici sanitari, 30 società pubbliche, 14 altri enti locali e 11 enti pubblici centrali. Nel Lazio è stato registrato il 9,6% dei procedimenti censiti, pari a 1,6 casi per milione di abitanti. Oltre il 40% dei procedimenti riguarda lavori pubblici, il 32% servizi, il 13,5% contratti misti e il 9,5% forniture. Tra gli ambiti interessati figurano manutenzione stradale, verde pubblico, rifiuti, pulizie, servizi sociali e forniture sanitarie. Circa il 70% dei procedimenti coinvolge micro e piccole imprese. Il rapporto ricorda inoltre che le contestazioni esaminate sono in gran parte contenute in provvedimenti di rinvio a giudizio o misure cautelari e resta pertanto fermo il principio della presunzione di innocenza. I dati completi sono disponibili nel rapporto pubblicato dall’ANAC.