TFR, nessun cambio dal 2027: la clausola di salvaguardia resta
di: Giampiero GabrielliDiverse notizie pubblicate online sostengono che dal 1° gennaio 2027 cambierà la tassazione del TFR, con l’eliminazione della clausola che consente di applicare le aliquote e gli scaglioni IRPEF del 2006 quando risultano più favorevoli al lavoratore. La lettura, però, non trova conferma nel testo completo del D.Lgs. 117/2026. È vero che l’art. 376 abroga l’art. 1, comma 9, della L. 296/2006, che conteneva la precedente disciplina, ma la stessa clausola viene integralmente riprodotta nell’art. 21, comma 11, del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi. Si tratta quindi di un riordino normativo, non della cancellazione della tutela. Anche dal 2027 il TFR continuerà a essere assoggettato a tassazione separata e l’Agenzia delle Entrate procederà alla riliquidazione sulla base dell’aliquota media dei cinque anni precedenti. Se il calcolo effettuato utilizzando aliquote e scaglioni vigenti al 31 dicembre 2006 risulterà più favorevole, continuerà a essere applicato al lavoratore. In termini pratici, chi andrà in pensione o cambierà lavoro nel 2027 non perderà automaticamente questa possibilità e non subirà, per questa ragione, un aumento dell’imposta sul TFR. La notizia nasce probabilmente dalla lettura isolata dell’elenco delle disposizioni abrogate, senza considerare il loro trasferimento nel nuovo Testo unico. Il riferimento ufficiale è l’art. 21 del D.Lgs. 117/2026.