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Tutela delle acque e PFAS: aggiornamento della disciplina europea su inquinanti e standard di qualità

di: Giampiero Gabrielli
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Dal 10 maggio 2026 entra in vigore la direttiva (UE) 2026/805 che modifica il quadro normativo relativo alla tutela delle acque superficiali e sotterranee, in continuità con la direttiva 2000/60/CE e la direttiva 2008/105/CE, intervenendo sugli elenchi delle sostanze da monitorare e sui relativi standard di qualità ambientale (SQA). L’aggiornamento introduce una revisione delle sostanze prioritarie, includendo composti associati a pesticidi, prodotti farmaceutici e altre sostanze persistenti e bioaccumulabili, e prevede l’integrazione di contaminanti emergenti con particolare riferimento ai PFAS e ai residui di farmaci. La direttiva stabilisce inoltre standard di qualità più severi per diverse sostanze già normate, con revisione delle soglie di concentrazione nelle acque superficiali e, ove previsto, nei sedimenti e nel biota, incidendo sulla classificazione dello stato chimico dei corpi idrici. Viene rafforzato il sistema di monitoraggio mediante l’estensione delle reti di controllo e l’adozione di metodologie analitiche aggiornate, con particolare riferimento alla rilevazione di microinquinanti a basse concentrazioni e alla gestione delle cosiddette sostanze in osservazione, per le quali è richiesto un monitoraggio mirato finalizzato alla raccolta di dati utili per eventuali aggiornamenti normativi. L’applicazione delle nuove disposizioni comporta l’adeguamento dei programmi di monitoraggio e dei piani di gestione dei distretti idrografici, con ricadute operative sulle attività di campionamento, analisi e interpretazione dei dati ambientali. In ambito nazionale, sarà necessario un coordinamento con il D.Lgs. 152/2006 per l’aggiornamento degli standard e delle procedure di controllo, nonché per l’adeguamento dei limiti applicabili alle diverse matrici ambientali in relazione alle nuove sostanze introdotte dalla direttiva.

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