Terre rare dai RAEE: il MASE autorizza a Ceccano il primo impianto europeo su scala industriale
di: Giampiero GabrielliIl Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha autorizzato la realizzazione del progetto strategico LIFE 22ENV-IT-INSPIREE, destinato al recupero delle terre rare contenute nei magneti permanenti provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). L’impianto sorgerà a Ceccano, in provincia di Frosinone, e sarà il primo in Europa su scala industriale dedicato a questa specifica attività.
L’iniziativa rientra tra i 47 progetti strategici selezionati dalla Commissione europea nell’ambito del Regolamento (UE) 2024/1252 (Critical Raw Materials Act), che punta a rafforzare la capacità europea di approvvigionamento, riciclo e lavorazione delle materie prime critiche.
Le terre rare recuperate sono materiali fondamentali per numerose applicazioni tecnologiche, tra cui motori elettrici, turbine eoliche, dispositivi elettronici e altre tecnologie strategiche. Il recupero dai RAEE rappresenta uno degli strumenti individuati dall’Unione europea per ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche e sviluppare una filiera basata sull’economia circolare.
Secondo quanto comunicato dal MASE, il progetto contribuirà a rafforzare la filiera nazionale ed europea del riciclo delle materie prime critiche, favorendo lo sviluppo di tecnologie dedicate al recupero di materiali strategici a partire dai rifiuti elettronici. L’autorizzazione rappresenta inoltre un passaggio rilevante per il territorio del Lazio, dove sarà realizzato uno degli impianti destinati a supportare gli obiettivi europei in materia di sicurezza dell’approvvigionamento e transizione industriale.