FER X: il dibattito tra VIA e autorizzazioni per l’accesso agli incentivi del fotovoltaico
di: Giampiero GabrielliLa pubblicazione del testo definitivo del decreto FER X ha riacceso il confronto tra gli operatori del settore energetico sui requisiti necessari per accedere ai nuovi incentivi destinati agli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Il FER X è il meccanismo attraverso il quale lo Stato sostiene la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili, tra cui il fotovoltaico, mediante procedure competitive e sistemi di incentivazione che affiancheranno il mercato dell’energia nei prossimi anni.
A suscitare interesse non sono tanto gli incentivi in sé, quanto una questione interpretativa riguardante gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1 MW. Secondo alcune prime analisi del testo definitivo, per partecipare alle aste potrebbe assumere particolare rilevanza il possesso dell’autorizzazione necessaria alla realizzazione dell’impianto e non soltanto la conclusione favorevole della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
Si tratta di un tema ancora oggetto di discussione tra operatori e consulenti, ma che evidenzia una distinzione fondamentale nei procedimenti amministrativi: la VIA e il titolo autorizzativo finale sono infatti atti diversi, con finalità differenti e tempistiche spesso non coincidenti.
La questione assume rilievo perché numerosi progetti hanno già completato positivamente l’iter ambientale mentre risultano ancora in corso le procedure autorizzative. L’interpretazione dei requisiti previsti dal FER X potrebbe quindi influenzare il numero di impianti immediatamente candidabili alle future procedure incentivanti.
Al di là delle specifiche disposizioni del decreto, il dibattito richiama l’attenzione sull’importanza del coordinamento tra procedimenti ambientali e autorizzativi nello sviluppo delle opere energetiche, tema che continua a rappresentare uno degli aspetti centrali nella pianificazione e realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili.