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PA e compensi professionali: dal 15 giugno pagamento subordinato alla verifica dei debiti fiscali

di: Giampiero Gabrielli
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A partire dal 15 giugno 2026 diventa operativo il meccanismo previsto dall’art. 48-bis, comma 1-ter, del DPR 602/1973, che introduce controlli preventivi sui debiti iscritti a ruolo dei professionisti prima dell’erogazione dei compensi da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

La disposizione prevede che le amministrazioni e gli altri soggetti tenuti all’applicazione della norma verifichino l’eventuale presenza di inadempienze nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione prima di procedere al pagamento delle somme dovute per prestazioni professionali.

Qualora il professionista risulti debitore di somme affidate alla riscossione e non regolarizzate, l’ente erogatore sospende il pagamento e le somme possono essere destinate, nei limiti dell’importo dovuto, all’estinzione del debito fiscale.

Il meccanismo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, è stato successivamente modificato dalla Legge n. 88/2026, che ne ha circoscritto l’applicazione ai casi in cui l’ammontare complessivo delle cartelle di pagamento non saldate raggiunga almeno 5.000 euro.

Le nuove disposizioni si applicano a tutti i pagamenti effettuati dal 15 giugno 2026, indipendentemente dalla data di emissione della fattura o dal periodo in cui è stata svolta la prestazione professionale.

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