Geositi del Lazio: al via la nuova rubrica, primo appuntamento con i Laghi del Vescovo di Pontinia
di: Giampiero GabrielliNasce una nuova rubrica dedicata ai Geositi del Lazio, un percorso tra gli 82 siti censiti nel Catasto regionale dei Geositi approvato dalla Regione Lazio con D.G.R. n. 120 del 5 marzo 2026. Luoghi che raccontano la storia geologica, geomorfologica, paleontologica e idrogeologica del territorio regionale e che rappresentano una componente rilevante del paesaggio laziale.
Con questa serie di pubblicazioni verranno presentati, uno dopo l’altro, i geositi inseriti nel catasto regionale, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del patrimonio geologico del Lazio e dei processi naturali che hanno modellato il territorio.
Il primo appuntamento è dedicato al geosito Sorgenti e sinkhole dei Laghi del Vescovo, nel Comune di Pontinia, in provincia di Latina, nella Pianura Pontina.

L’area si trova a circa 5 metri sul livello del mare ed è costituita da una serie di sinkhole, depressioni originatesi per improvviso sprofondamento del terreno, legate al cedimento della copertura sedimentaria o del substrato sottostante. Il sito rientra tra i fenomeni più noti della pianura pontina connessi alla dinamica del sottosuolo e alla circolazione idrica profonda.
Le acque dei laghi risultano fortemente mineralizzate, con presenza di elevati tenori di CO₂ e composti dello zolfo, caratteristiche che rendono il geosito significativo anche sotto il profilo idrochimico.
La localizzazione dell’area, compresa tra il settore meridionale dei Monti Lepini e il Fiume Uffente, evidenzia il rapporto tra strutture carbonatiche montane, pianura alluvionale e sistemi idrici sotterranei, in un contesto geologico di particolare interesse.
Nel catasto regionale viene inoltre segnalata la presenza di infrastrutture, tra cui viabilità e linea ferroviaria, oltre ad alcune aree attrezzate per attività turistiche. Elementi che richiamano l’importanza della tutela, del monitoraggio e della gestione consapevole di un sito geologico inserito in un territorio fortemente antropizzato.
I Laghi del Vescovo rappresentano così il primo punto di partenza di questa rubrica: un luogo in cui il paesaggio visibile è strettamente legato ai processi che avvengono nel sottosuolo.