Rischio industriale: la Regione Lazio aggiorna l’elenco degli stabilimenti Seveso e il piano delle ispezioni 2026
di: Giampiero GabrielliLa Regione Lazio ha aggiornato l’elenco degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore e approvato il programma delle ispezioni ordinarie per il 2026. Il provvedimento è contenuto nella determinazione 8 luglio 2026, n. G09352, pubblicata sul BUR n. 56 del 14 luglio 2026. L’aggiornamento riguarda il Piano regionale delle ispezioni 2023-2027, approvato con DGR 160/2023 in attuazione dell’art. 27 del D.Lgs. 105/2015. Il nuovo elenco comprende 27 stabilimenti, uno in meno rispetto ai 28 indicati nel 2023, a seguito di variazioni, cessazioni, trasformazioni e nuovi inserimenti registrati nell’inventario nazionale gestito da ISPRA. Gli impianti sono distribuiti nelle province di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo e comprendono attività di deposito e distribuzione di combustibili e GPL, produzione farmaceutica e chimica, trattamento dei rifiuti, produzione e stoccaggio di esplosivi e altre lavorazioni nelle quali sono presenti sostanze pericolose in quantità rilevanti. Il programma ispettivo 2026 prevede controlli ordinari presso cinque stabilimenti: ACS a Pignataro Interamna, Papasped a Roma, CHEMI a Patrica, Itelyum Regeneration a Ceccano e SERAM a Fiumicino. Per lo stabilimento ACS sarà costituita una nuova commissione ispettiva, poiché l’attività precedentemente programmata non ha avuto luogo. Le ispezioni sono finalizzate a verificare l’adozione delle misure necessarie per prevenire gli incidenti rilevanti e limitarne le conseguenze per la salute umana e per l’ambiente. La disciplina attribuisce infatti alle Regioni la programmazione e lo svolgimento dei controlli sugli stabilimenti di soglia inferiore, mentre il quadro generale delle attività soggette è definito dal D.Lgs. 105/2015, attuativo della direttiva Seveso III.