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Geositi del Lazio: Depositi fluvio-lacustri fossiliferi di Cecanibbio, archivio del Pleistocene romano

di: Giampiero Gabrielli
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Nel territorio di Roma, all’interno della Riserva del Bamboccio, è censito tra i geositi del Lazio il sito dei Depositi fluvio-lacustri fossiliferi di Cecanibbio, noto anche per l’area de La Polledrara di Cecanibbio. Si tratta di uno dei più rilevanti giacimenti paleontologici pleistocenici dell’area romana, impostato sulle pendici periferiche del distretto vulcanico Sabatino.

Il deposito corrisponde al riempimento di un paleoalveo inciso in livelli tufitici più antichi e successivamente colmato da sedimenti limoso-tufitici deposti in ambiente limno-palustre. Le condizioni deposizionali a bassa energia hanno favorito la conservazione di numerosi resti faunistici, spesso anche in connessione anatomica, elemento non frequente nei contesti continentali.

Le campagne di scavo avviate dagli anni Ottanta hanno restituito migliaia di reperti appartenenti a specie che popolavano il Lazio nel Pleistocene medio, tra cui Palaeoloxodon antiquus (antico elefante), Bos primigenius, cervidi, equidi, lupi e rinoceronti. Il sito è considerato, insieme a Castel di Guido, uno dei principali depositi italiani riferibili a Elephas antiquus.

Accanto ai resti animali sono stati rinvenuti manufatti litici e strumenti su osso attribuiti al Paleolitico inferiore. Il dato archeologico documenta la frequentazione umana delle sponde del corso d’acqua, in un contesto dove risorse idriche, fauna e materie prime risultavano concentrate nello stesso settore.

Dal punto di vista geologico e paleoambientale, Cecanibbio rappresenta una testimonianza utile per ricostruire l’evoluzione del paesaggio romano durante le oscillazioni climatiche del Quaternario, quando variazioni del livello marino, attività vulcanica e dinamiche fluviali modificarono in modo rilevante il territorio.

Il sito è stato oggetto di musealizzazione ed è visitabile su prenotazione, configurandosi come esempio di integrazione tra tutela geologica, paleontologia e valorizzazione del patrimonio naturale del Lazio.

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