Il modello di Relazione CAM di Progetto del MASE
di: Giampiero GabrielliIl MASE ha reso disponibile il Modello di Relazione CAM di Progetto previsto dal criterio 2.1.1 dell’allegato 1 al DM 24 novembre 2025, entrato in vigore il 2 febbraio 2026 a seguito della pubblicazione in G.U. del 3 dicembre 2025. Il documento costituisce uno schema di riferimento per la redazione della relazione CAM che il progettista è tenuto a produrre per ciascun livello della progettazione, con un grado di approfondimento coerente con la tipologia dell’intervento, la sua complessità e il livello di dettaglio degli elaborati progettuali. La relazione assume funzione di rendicontazione del rispetto dei CAM e deve contenere il quadro normativo e tecnico di riferimento, la descrizione del progetto e l’elenco degli allegati. In particolare è richiesto il richiamo espresso alla clausola contrattuale “2.1.1 Relazione CAM”, agli eventuali ulteriori decreti CAM applicabili in relazione all’intervento, ad altre normative ambientali di settore rilevanti, al principio DNSH per gli interventi PNRR, alla normativa tecnica adottata per eventuali studi LCA e, se presente, al protocollo di sostenibilità energetico-ambientale utilizzato per dimostrare l’equivalenza tra crediti del protocollo e requisiti CAM. All’interno della relazione il progettista deve descrivere la strategia ambientale di progetto, includendo l’eventuale approccio LCA, l’indicazione del valore complessivo dell’indicatore GWPtotal riferito all’intero ciclo di vita, nonché le strategie di impiego dei materiali in un’ottica di economia circolare. È inoltre prevista una sezione dedicata alla descrizione del progetto, comprensiva dell’identificazione della tipologia di intervento, della sintesi delle caratteristiche dimensionali dell’opera, delle indagini svolte o da svolgere e del quadro dei pareri acquisiti dagli enti competenti. Un elemento centrale del modello è la tabella di applicabilità dei criteri, nella quale devono essere indicati i CAM applicati, non applicabili o parzialmente applicabili, con le relative motivazioni tecniche e gli eventuali collegamenti con criteri DNSH o con protocolli di sostenibilità adottati. Qualora il progetto sia sottoposto a verifica ai fini di una certificazione secondo protocolli di sostenibilità energetico-ambientale o di salubrità, tale circostanza deve essere esplicitata, evidenziando l’equivalenza tra criteri CAM e crediti del protocollo. Il modello richiede inoltre la descrizione del gruppo di lavoro coinvolto nella redazione della relazione, con indicazione di nominativi, qualifiche e responsabilità. Per ciascun criterio applicato è prevista la compilazione di una scheda dedicata, nella quale riportare obiettivi, risultati, mezzi di verifica, riferimenti agli elaborati progettuali e eventuali correlazioni con altri requisiti normativi. All’interno della relazione possono infine essere proposti criteri premianti, motivandone la scelta sotto il profilo tecnico e ambientale, e deve essere allegata la documentazione di supporto prevista dal modello, tra cui, ove applicabili, rapporti LCA, piani ambientali di cantiere, piani di manutenzione, piani di decostruzione e documentazione sulla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione.