Commissario straordinario del Lazio e interventi contro il dissesto idrogeologico: rilievi ANAC
di: Giampiero GabrielliCon la delibera n. 93 dell’11 marzo 2026, ANAC ha esaminato l’attuazione di interventi per la riduzione del rischio idrogeologico ricompresi nell’accordo di programma Regione Lazio–MASE del 2010 e nei successivi atti integrativi, con particolare riferimento ai lavori nella Media Valle del Tevere, articolati in due lotti.
L’istruttoria evidenzia scostamenti temporali rilevanti rispetto alla programmazione e, in alcuni casi, l’assenza di avvio delle opere. Viene inoltre rilevata una limitata attività di indirizzo e controllo da parte del Commissario straordinario nei confronti dei soggetti attuatori. In tale quadro è richiamato l’art. 10 del DL 91/2014, precisando che l’avvalimento di amministrazioni e società pubbliche non comporta il trasferimento delle responsabilità, che restano in capo alla struttura commissariale.
Per il lotto 1, le sospensioni e le proroghe sono state connesse a interferenze archeologiche, presenza di sottoservizi e criticità nella disponibilità di materiali e manodopera. La numerosità delle interferenze emerse in corso d’opera è stata ricondotta a una definizione non esaustiva delle indagini preliminari, unitamente a incompletezze nell’aggiornamento delle informazioni nella BDNCP. È stata inoltre rilevata l’emissione del certificato di conclusione lavori in assenza dei presupposti richiesti, con effetti sulla contabilizzazione dei ritardi e sulla valutazione delle penali.
Per il lotto 2, le osservazioni riguardano i criteri di aggiudicazione, ritenuti non coerenti con la lex specialis e tali da favorire la presentazione di varianti. Nel corso dell’esecuzione sono state introdotte modifiche progettuali con incremento dei costi superiore al valore iniziale, con incidenza sulla coerenza dell’impostazione progettuale.
Le risultanze complessive attengono a profili tecnico-gestionali nelle fasi di impostazione delle indagini, definizione progettuale, gestione delle varianti e controllo dell’esecuzione, nonché al rispetto degli obblighi informativi verso ANAC. È inoltre richiamato che i poteri derogatori rispetto al Codice dei contratti pubblici sono finalizzati alla semplificazione e richiedono un adeguato assetto organizzativo per la loro attuazione.
In esito all’istruttoria, ANAC ha richiesto l’adeguamento delle procedure al Codice dei contratti pubblici, il rafforzamento delle attività di controllo sui soggetti attuatori, la verifica dell’adempimento degli obblighi informativi e la trasmissione, entro 60 giorni, di una relazione aggiornata sullo stato degli interventi e sulle misure previste per il superamento delle criticità, con specifico riferimento al lotto 1 della Media Valle del Tevere.