Deroga al principio di rotazione nelle procedure negoziate: la sentenza TAR Lazio 14113/2025
di: Giampiero GabrielliIl Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha fornito un chiarimento sull’applicazione del principio di rotazione negli appalti pubblici con la sentenza n. 14113 del 17 luglio 2025. La decisione riguarda una procedura negoziata senza bando, avviata per l’affidamento del servizio di pulizia presso alcune sedi dei Vigili del Fuoco, per un importo inferiore alla soglia europea.
Nel caso specifico, la società ricorrente aveva contestato l’aggiudicazione dell’appalto al soggetto che già gestiva il servizio, sostenendo la violazione del principio di rotazione previsto dall’art. 49 del d.lgs. 36/2023. Tuttavia, il TAR ha respinto il ricorso, sottolineando che il principio di rotazione non trova applicazione quando la procedura negoziata sia stata preceduta da un avviso pubblico aperto, senza limiti al numero di operatori economici potenzialmente invitabili.
Il giudice ha evidenziato che la normativa attuale, rispetto al precedente d.lgs. 50/2016, prevede diverse deroghe al principio di rotazione. L’art. 49, comma 5 del d.lgs. 36/2023 stabilisce infatti che la rotazione non si applica nelle procedure negoziate senza bando per servizi e forniture di importo uguale o superiore a 140.000 euro, a condizione che l’amministrazione non limiti la platea degli operatori invitabili.
Nel caso esaminato, pur essendo stato inizialmente indicato un numero ristretto di invitati, la stazione appaltante non aveva escluso la possibilità di ampliare la partecipazione ad altri soggetti che avessero manifestato interesse. Il TAR ha quindi ritenuto integrato il presupposto della deroga prevista dalla norma.
La sentenza chiarisce anche che il principio di rotazione non si applica automaticamente nel caso di consorzi o raggruppamenti di imprese, qualora la composizione del soggetto concorrente differisca rispetto al precedente affidamento. Inoltre, la decisione affronta anche altre questioni procedurali sollevate dal ricorrente, come l’accesso agli atti e il rispetto del termine di stand still, ritenendo infondate tutte le doglianze.
Questa pronuncia rappresenta un’ulteriore conferma dell’orientamento interpretativo che tende a escludere l’applicazione automatica del principio di rotazione nelle procedure negoziate senza restrizioni sulla platea degli invitati, in coerenza con la più ampia apertura prevista dal nuovo Codice dei contratti pubblici.