Proroga delle scadenze per le piccole derivazioni di acque sotterranee
di: Giampiero GabrielliCon la Legge Regionale n. 8 del 1 luglio 2025 la Regione Lazio interviene nuovamente sulle tempistiche amministrative relative alle piccole derivazioni di acque sotterranee, apportando modifiche ai termini stabiliti dalla L.R. 30/2000 e dalle successive integrazioni (in particolare la L.R. 20/2024). Le nuove disposizioni producono effetti sia sulle domande di regolarizzazione ancora da presentare sia sulle concessioni già rilasciate e in corso di validità.
Per quanto riguarda le derivazioni non ancora censite o regolarizzate, il termine per la presentazione delle domande di riconoscimento viene spostato dal 30 giugno 2025 al 31 dicembre 2025. Tutte le concessioni già attive beneficiano della proroga automatica della scadenza, ora fissata al 31 dicembre 2026. Restano ferme le previsioni di estensione ulteriore (fino al 31 dicembre 2028) per le tipologie di utenza individuate dagli articoli 5 e 6 della L.R. 30/2000 così come modificata (ad esempio concessioni in fase di regolarizzazione amministrativa, impianti storici o altre fattispecie specifiche).
La ratio della proroga, espressa anche in sede di accompagnamento alla norma, è facilitare una ricognizione aggiornata del patrimonio idrico captato e garantire una maggiore coerenza amministrativa tra censimento, monitoraggio e quadro autorizzativo, soprattutto nel settore agricolo e nei contesti di utilizzo storico consolidato. Il regime della proroga opera in automatico sulle concessioni già rilasciate, senza necessità di ulteriore istanza da parte del titolare; per le nuove domande restano invariati criteri istruttori, allegati tecnici e modalità di trasmissione.
La modifica delle scadenze non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale, trattandosi esclusivamente di un intervento di natura procedurale. I testi aggiornati sono disponibili sul portale normativo della Regione Lazio.