Il Punto del Direttore
di: admin_gxCari Colleghi e Colleghe,
Dopo quattro anni alla guida della nostra rivista, è giunto il momento di tracciare un bilancio del lavoro svolto. Quando ho assunto questo incarico, avevo l’ambizione di rendere Professione Geologo non solo una voce autorevole per la nostra comunità, ma anche un punto di riferimento per il confronto, la crescita e la promozione della nostra professione.
Abbiamo cercato di ampliare gli orizzonti della rivista, affrontando tematiche cruciali per il futuro della geologia, dall’evoluzione della normativa alle sfide ambientali, dalla ricerca scientifica alle nuove opportunità professionali. Un elemento di cui vado particolarmente fiero è stata l’introduzione della serie di interviste, attraverso cui abbiamo dato spazio a colleghi con esperienze diverse, mostrando la varietà e la complessità del nostro lavoro. Queste conversazioni hanno permesso di portare alla luce storie di successo, problematiche concrete e possibili soluzioni, creando un dialogo aperto tra i geologi del Lazio.
Un altro importante passo avanti è stata la trasformazione della rivista in un blog, un’evoluzione che ha permesso una maggiore dinamicità nella diffusione delle informazioni e un contatto più immediato con i lettori. Questo cambiamento non sarebbe stato possibile senza il prezioso contributo del collega consigliere Giampiero Gabrielli, che desidero ringraziare per l’impegno e la dedizione con cui ha reso possibile questa evoluzione digitale.
Non posso però nascondere un certo rammarico. Mi sarebbe piaciuto fare di più: ampliare ulteriormente il numero di voci coinvolte, rendere la rivista ancora più interattiva e attuale, magari rafforzando il legame con il mondo accademico e con le istituzioni. Alcuni progetti sono rimasti solo idee sulla carta, per mancanza di tempo o risorse.
Nonostante ciò, credo che Professione Geologo abbia continuato a crescere e a consolidare il suo ruolo. Spero che chi verrà dopo di me possa raccogliere il testimone e portare avanti questo percorso, con nuove energie e nuove idee.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, che hanno scritto, che hanno condiviso le proprie esperienze sulle nostre pagine. La nostra professione merita di essere raccontata e valorizzata, e sono certo che la rivista continuerà a farlo.
Con stima e gratitudine,
Stefano Tosti