2-3 Aprile: obiettivo quorum
di: Giampiero GabrielliIl 2 e 3 aprile 2025 rappresentano un momento fondamentale per la nostra comunità professionale: il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Geologi del Lazio. Non si tratta solo di un adempimento burocratico, ma di un’occasione per ribadire il nostro senso di appartenenza, per incidere sulle scelte future e per dare forza alla nostra voce collettiva.
Il voto è il segno più tangibile di una comunità viva, che partecipa e che ha a cuore il proprio futuro. Non si vota solo per eleggere un Consiglio, si vota per confermare il valore della nostra professione, per dare peso alle decisioni e per rendere più forte la nostra rappresentanza. Partecipare al voto significa anche responsabilizzare chi si candida e chi verrà eletto. Il mandato di un Consiglio ha senso solo se nasce dal consenso e dalla fiducia degli iscritti. Non lasciamo che siano solo pochi a decidere per tutti: più ampia è la partecipazione, più forte sarà il nostro Ordine.
L’Ordine dei Geologi del Lazio conta circa 900 iscritti, di cui circa il 67% nella provincia di Roma, l’11% a Frosinone e il restante 22% distribuito tra Viterbo, Rieti e Latina. Per raggiungere il quorum e rendere la nostra rappresentanza davvero solida, è fondamentale che tutti gli iscritti partecipino, soprattutto nelle province con un numero minore di colleghi. Un’alta percentuale di votanti nelle province con meno iscritti può fare la differenza, dimostrando che ogni territorio contribuisce in maniera significativa al futuro della professione.
Quest’anno non siamo l’unica regione chiamata al voto. Abbiamo visto grandi esempi di partecipazione in altre realtà e il Lazio non può essere da meno. La nostra regione ha sempre rappresentato un punto di riferimento nella geologia italiana e deve continuare a farlo, dimostrando compattezza e senso di appartenenza. Siamo geologi, siamo professionisti, siamo il Lazio. Diamo un segnale forte, facciamoci sentire.
Non raggiungere il quorum alla prima votazione ha conseguenze dirette: vuol dire prolungare il processo elettorale, aumentando le spese per la piattaforma SkyVote e richiedendo un maggiore impegno ai colleghi che si sono resi disponibili per garantire il corretto svolgimento delle elezioni. Ogni votazione aggiuntiva significa un costo in più per l’Ordine e una dispersione di energie preziose. Il modo migliore per evitarlo? Votare subito, il 2 e 3 aprile.
Votare è un gesto semplice che ha un significato profondo: quello di riconoscere il valore della nostra comunità professionale e di rafforzare la nostra voce. Non rimandiamo, non lasciamo che siano altri a decidere per noi.
Il 2 e 3 aprile prendiamoci qualche minuto per votare. Ogni voto conta, ogni partecipazione rende più forte la nostra categoria. Facciamolo insieme, per la nostra professione, per il nostro futuro. Votiamo e raggiungiamo il quorum!