Home»articoli»Circolare CNG n.533: chiarimenti sulla composizione del Collegio Consultivo Tecnico

Circolare CNG n.533: chiarimenti sulla composizione del Collegio Consultivo Tecnico

di: Giampiero Gabrielli
0
Condivisioni
Pinterest WhatsApp

Il Consiglio Nazionale dei Geologi ha diffuso la Circolare n. 533 del 17 febbraio 2025, che fornisce chiarimenti in merito alle modifiche apportate dal Decreto Legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 all’Allegato V.2 del Codice dei Contratti Pubblici, con particolare riferimento alla composizione del Collegio Consultivo Tecnico.

Il Decreto Legislativo 209/2024 ha introdotto importanti novità in merito alla formazione del Collegio Consultivo Tecnico. In precedenza, l’articolo 1, comma 1, dell’Allegato V.2 del Codice prevedeva che i componenti del CCT dovessero essere selezionati tra ingegneri, architetti, giuristi ed economisti con esperienza nel settore degli appalti e delle concessioni pubbliche.

A seguito della riforma, questa limitazione è stata rimossa: il Collegio può ora essere composto da professionisti con comprovata esperienza nel settore degli appalti pubblici, senza vincoli esclusivi sulle categorie professionali di appartenenza. La selezione sarà effettuata in base ai requisiti specificati nell’articolo 2 dell’Allegato V.2, che includono esperienza in ruoli chiave all’interno di appalti pubblici sopra soglia europea, come Responsabile Unico del Procedimento, Direttore dei Lavori o Collaudatore, ruoli dirigenziali o tecnici in stazioni appaltanti pubbliche o private soggette al Codice, attività di docenza universitaria nelle discipline pertinenti e incarichi nell’Osservatorio del Collegio Consultivo Tecnico presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Questa riforma è frutto delle interlocuzioni istituzionali tra il Consiglio Nazionale dei Geologi e gli organi governativi competenti. Il CNG, anche tramite la Rete delle Professioni Tecniche, ha più volte evidenziato la necessità di includere tra i membri del CCT professionisti tecnici con competenze specifiche nei diversi ambiti della progettazione e realizzazione delle opere pubbliche.

Nello specifico, è stata sottolineata l’importanza di figure come i geologi, che svolgono un ruolo fondamentale nella gestione delle problematiche connesse alle cosiddette “sorprese geologiche”, spesso alla base di contenziosi nei lavori pubblici (art. 1664, comma 2, c.c.). Proprio per questo motivo, un componente designato dall’Ordine dei Geologi sarà presente nell’Osservatorio del Collegio Consultivo Tecnico.

L’ampliamento della platea dei professionisti eleggibili nel CCT rappresenta un passo significativo verso una maggiore specializzazione nella risoluzione delle controversie tecniche negli appalti pubblici. Le nuove disposizioni consentono di coinvolgere esperti con competenze specifiche e pertinenti rispetto alla tipologia di opera oggetto di analisi, migliorando l’efficacia del Collegio nella gestione delle criticità.

I professionisti interessati a far parte del Collegio Consultivo Tecnico dovranno ora verificare la propria rispondenza ai requisiti previsti dal nuovo quadro normativo e, se necessario, attivarsi per dimostrare la propria esperienza documentata nel settore degli appalti pubblici.

Articolo precedente

Terra dei fuochi: Vadalà nominato Commissario unico

Articolo successivo

Atto di indirizzo MASE: Cartografia geologica e prevenzione del dissesto idrogeologico